About: Aperture is an academic journal. The journal publishes majorly in the area(s): Lesbian & Pornography. It has an ISSN identifier of 0003-6420. Over the lifetime, 6 publications have been published receiving 6 citations. The journal is also known as: diaphragm.
TL;DR: The first paragraph of the article: “For years we as lesbian-feminists have been fighting male pornography,” a reader named Donna from Washington D.C. wrote as discussed by the authors.
Abstract: In lieu of an abstract, this is the first paragraph of the article: “For years we as lesbian-feminists have been fighting male pornography,” a reader named Donna from Washington D.C. wrote. “It shocks and abhors me to find that women have stooped to the same methods.” To scan the letters pages of the San Francisco-based magazine On Our Backs, published from 1984-2005, is to find lesbian erotica thrown into relief against the backdrop of the feminist sex wars. Antagonisms that characterised the movement, in the 1980s, play out in an epistolary exchange, and through the rancour, a contrasting story emerges. “How different–bold–and wonderful to see (for my first time) women enjoying women,” another reader commented. “It makes me remember that I’m not alone in my thoughts, although fairly secluded in South Carolina’ says another. One reader gets right to the point: “...a splendid aid to masturbation! Thanks!” Nestled among these letters are whetted appetites and desires unmet, a request for clarification on attraction between butches, a note about racial integration in the San Francisco leather scene, even a complaint about proofreading errors. A field of lesbian desire appears, one that was contested, shared, and shaped by contributors and readers alike.
TL;DR: In this article, a trasparenza etimologica, dietro la traspara etimologicia, immediatamente balza agli occhi l'effettiva complessita di cio che si cerca di definire sia dal punto di vista disciplinare l'insieme dei metodi e delle teorie applicati allo studio di un particolare oggetto sia della determinazione e individuazione delloggetto di studio
Abstract: “Biologia”, neologismo introdotto all’inizio dell’Ottocento per designare un nuovo approccio allo “studio della vita” come, fin troppo semplicemente, si lascia sciogliere il termine dal punto di vista etimologico: bios e logos, appunto. Ma, dietro la trasparenza etimologica, immediatamente balza agli occhi l’effettiva complessita di cio che si cerca di definire sia dal punto di vista disciplinare l’insieme dei metodi e delle teorie applicati allo studio di un particolare oggetto sia dal punto di vista della determinazione e individuazione dell’oggetto di studio in questione. La vita, o forse meglio i viventi, come con maggior circospezione preferiscono esprimersi i biologi attuali, mal si sottopongono al giogo delle definizioni, delle categorizzazioni, degli schematismi. Eppure, il biologico, il regno della diversita, solo da poco ha forzato le catene delle tassonomie nei cui schemi essenzialistici era rimasto imbrigliato per secoli. Solo con l’affermarsi della rivoluzione darwiniana sembrerebbe essersi imposto un nuovo modo di guardare al vivente capace di affrancarsi dalla tradizionale disputa tra meccanicismo e vitalismo e dai relativi dogmatismi. Ne campo d’azione di forze inesplicabili, ne terreno di selvaggia riduzione alle sue componenti fisico-chimiche, il vivente emerge come mondo distinto e in una qualche misura contrapposto al mondo delle cose inanimate. Distinti e in una qualche misura contrapposti si configurano anche gli ambiti disciplinari pertinenti. Da una parte la fisica, la scienza “esatta”, con la teorizzazione della regolarita, della ripetitivita, dell’invarianza, con la matematizzazione dei fenomeni, con le sue leggi universali e la